Psicologo a Carpi | Psicologo a Reggio Emilia

Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano.

 Friedrich Nietzsche

Quando si parla di ansiafobie e paura, spesso si tende a fare molta confusione.

Questi termini spesso vengono utilizzati in modo intercambiabile, come se fossero la stessa cosa.

Ma non è così. 

È importante sottolineare che molte paure sono normali e fisiologiche, soprattutto nell'infanzia.

Solo quando le paure interferiscono con la vita quotidiana oppure quando causano un disagio intenso si può diagnosticare una fobia.

Vanno distinte, negli adulti e nei bambini, le definizioni di ansia, paura e fobia:

 

  • l'ansia si definisce tradizionalmente come "uno stato emotivo aversivo o spiacevole che implica preoccupazione e attivazione fisiologica generalizzata" (King, Hamilton e Ollendick, 1998).

 

  • La paura si può considerare come una reazione normale in cui la persona può mettere in atto cambiamenti comportamentali ed esperire cambiamenti emotivi e fisiologici, di fronte a situazioni reali o immaginate (Fahr, Dowd, 2002). Molti bambini sperimentano alcuni tipi di paura durante il loro normale sviluppo infantile. Tipici esempi sono la paura degli animali, la paura del buio o di mostri, del dentista (King e coll., 1988). Altre paure sono tipicamente legate all'età e fanno parte dello sviluppo normale del bambino. Anche per questo è importante conoscere gli stadi di sviluppo e le paure tipiche di ogni stadio dello sviluppo infantile (Knell, 2000).

 

  • Le fobie costituiscono un tipo particolare di paura, indipendente dall'età e dallo sviluppo infantile. Solitamente la fobia è sproporzionata alla situazione, è inspiegabile ed irragionevole, è al di là del controllo della persona ed induce ad evitare la situazione temuta (Marks, 1969).

 

Quindi fobie e paure si distinguono essenzialmente sulla base dell' intensità, della persistenza e della disadattività (King e coll., 1988).

Resta il fatto che diagnosticare una fobia nei bambini è molto più difficile che diagnosticarla negli adulti, proprio per le difficoltà di distinguere se sia davvero una fobia o se faccia parte delle tipiche paure che si manifestano nell'infanzia (Fahr, Dowd, 2002).  

Bibliografia

 

Fahr, D. R., Dowd, E. T. (2002) Fobie, in L’approccio evidence-based in psicoterapia. McGraw-Hill, Milano.

 

Gherardelli, F. (2009) Sulle ali del panico. Aurelia, Treviso.

 

King, N.J., Hamilton, D.I., Ollendick, T.H., (1988) Children's phobias: A behavioral perspective. Wiley, New York.

 

Lyddon, W.J., Jones, J.V. (2002) L’approccio evidence-based in psicoterapia. McGraw-Hill, Milano.

 

Marks, I.M. (1969) Fears and Phobias. Academic Press, New York.

 

Martin G., Pear J. (2000) Strategie e tecniche per il cambiamento.

La via comportamentale. McGraw-Hill, Milano.